Brividi

Le sensazioni che una persona prova, dalla tristezza alla felicità, sono soggettive.

Io per esempio sono sempre stata molto emotiva ed empatica. Spesso provavo le sensazioni della persona che mi stava parlando.

Ma nell’ultimo periodo notavo che la mia empatia verso gli altri e verso me stessa stava morendo. Notavo che le cose mi scivolavano addosso come se fossi unta di olio dalla testa ai piedi.

Mi dicevo che quella cosa era giusta, essere poco emotiva mi aiutava ad andare avanti in un mondo che le persone fragili schiacciava. E invece ragazzi miei vi dico una cosa.

Ora che sono partita per questo viaggio ho ritrovato la bellezza dell’aver paura, dell’essere felice, dello stare male, dell’essere triste. Sto ritrovando la bellezza di guardare un paesaggio e piangere. Sto ritrovando la genuinità di scrivere quattro parole sul mio computer e sentire le farfalle nello stomaco. Sto ritrovando la serenità nell’ascoltare una canzone sentendo ogni parola come brividi nella pelle.

Ho capito che non bisogna aver paura di provare qualcosa, siamo vivi e se non lo facciamo adesso di sicuro non ci riusciremo nella tomba.

Non cambiate per gli altri, non fatevi vedere forti, fatevi vedere per quello che siete. Piangete, urlate contro il mondo perché fidatevi che c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarvi.

ERIKA FACCIN
viaggiatrice

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