il nostro mese di ottobre

foto galicia 4
VIAJE ZAINO
foto galicia 5

Eravamo rimasti al nostro arrivo in Spagna, una Spagna secca, soleggiata e calda, finalmente calda a tal punto da asciugarci le ossa dopo aver passato intere settimane con pioggia e umidità.

Ci dirigiamo in un laghetto poco vicino dal confine francese dove decidiamo di fermarci per un paio di giorni, vicino a noi alcuni ragazzi con visi molto rilassati e sorrisi sereni si godevano quelle giornate calde quasi estive. Abbiamo notato solo in quel momento quanto la difficoltà delle settimane passate si erano fatte sentire, quanto il tempo diventi importante, quanto le condizioni climatiche entrano nella tua testa e ti attorcigliano i pensieri. Vivendo all’interno di un van dove il tuo salotto è anche il tuo giardino diventa difficile riuscire a viverselo a pieno con pioggia e vento.

Andiamo in direzione oceano, ci fermiamo per fare qualche spesa nei nuovi supermercati spagnoli, studiamo i prodotti, leggiamo le etichette e cerchiamo di scovare quei prodotti tipici, con quei gusti tutti nuovi, da poter assaggiare.

Dovete sapere che ogni volta che entriamo in un supermercato sembra quasi un avvolgersi del nastro, un reset dove mettersi continuamente alla prova.

Abbiamo superato da poco i tre mesi di viaggio, abbiamo trovato molte difficoltà nel nostro cammino, ci siamo ritrovati a dover sistemare alcune parti del van senza uno spazio apposito per i lavori e senza alcuna attrezzatura. Perché vi dico questo? Perché solo dopo una settimana dal nostro arrivo in Spagna ci siamo imbattuti in una disavventura non da poco, i nostri amati pannelli solari hanno smesso magicamente di funzionare, morale della favola? Non avevamo più la corrente elettrica. Mangiato a lume di candele e pensato immediatamente ad una soluzione.

Il destino però in quel momento ci ha sorriso, eh sì perché crediamo molto nel destino noi, un’entità che ti fa trovare nel luogo giusto al momento giusto, quante volte vi siete detti questa frase? Quante volte è successo che il destino vi ha portato in una strada piuttosto che in un’altra e vi siate detti “uauh per fortuna ho fatto questa scelta!”, ecco il destino ha voluto che i pannelli si rompessero proprio vicino ad un brico per comprare le attrezzature che ci servivano per la sistemazione dei pannelli nuovi, vicino poi ad un’azienda che vende pannelli solari per camper e all’incontro di alcune persone che ci hanno dato le giuste dritte per muoverci in un posto nuovo, con una lingua nuova e senza un posto dove stare.

 I lavori non sono durati tanto, dal togliere i pannelli rotti dal tetto, pulizia, siliconatura di quelli nuovi e allacciamenti è passata solo una settimana dove le nostre giornate le abbiamo passate nel parcheggio sotterraneo di un centro commerciale perché il tempo non era dalla nostra parte e aveva deciso di piovere per giorni di fila. Finito questo inconveniente partiamo più carichi e soddisfatti di prima verso la grande costa asturiana, ci dirigiamo come prima volta verso una spiaggia che sembrava messa appositamente nel nostro tragitto la “playa del silencio” sì perché proprio il silenzio faceva padrone di quel luogo. Una costa rocciosa alta a picco sul mare, una passeggiata in mezzo al verde e una pace che entrava nell’anima e nel corpo e ti rilassava come una buona camomilla calda, ne avevamo bisogno, era per noi una fonte di rigenerazione dopo giorni passati nel traffico del parcheggio.

Ed è lì che accade qualcosa di meraviglioso, quella cosa che mai in questo viaggio ci saremmo aspettati incontriamo delle persone, non delle persone qualsiasi, due ragazzi in un paesino piccolo in un gazebo che chiedevano ai passanti pochi euro per poter comprare del cibo ai cani trovati in strada. 

Insomma nulla di nuovo, pure in Italia ci sono tanti ragazzi volenterosi che vogliono aiutare a sconfiggere il randagismo, la differenza enorme è solo una: la legge. Qui in spagna non viene regolamentata una legge per i cani randagi che vengono “salvati” dalla strada e che finiscono nelle “PERRERAS”, canili municipali che altro non so che veri e propri lager per i nostri amici a quattro zampe.

 In questi luoghi gli animali vengono uccisi nei modi peggiori, dopo solo 10 giorni di detenzione senza reclamo da parte dei proprietari o per adozione. Uccisi con le peggiori torture, le meno costose per di più. Così dopo questa raccapricciante storia non siamo riusciti a voltarci dall’altra parte e volevamo nel nostro piccolo poter fare qualcosa, ci mostrarono una foto di alcuni cuccioli trovati poco prima in strada con la mamma, quattro batuffoli di pelo che hanno vissuto in quel piccolo sprazzo di vita cose che fanno raccapricciare. Così abbiamo riempito moduli di adozione e fatto dei video in spagnolo per poter aiutare una cucciola a non finire in quei lager di tortura.

Non sappiamo ancora come siamo riusciti ma la nostra richiesta è stata accolta così da Ribadeo, nella costa Nord Galiziana dove avevamo appena visto la magnifica playa de cathedrals, una spiaggia fatta di archi a picco sul mare che con la bassa marea fa scoprire una spiaggia talmente bella e luminosa da togliere il fiato, ci siamo diretti subito ad Ourense per poter andare a conoscere la nostra nuova compagna di viaggio. Il primo incontro è stato quasi commovente, come se non ci fosse mai stato nulla di così naturale. Ora il nostro viaggio continua con una compagna in più ed il suo nome è Viaje, che tradotto significa viaggio in spagnolo, un viaggio di vita, di destino, di crescita, di pensiero, di possibilità, di rinascita.

Da Ourense ora il nostro viaggio verso le coste galiziane può continuare così ci siamo diretti verso Santiago de Compostela, una meta per moltissimi pellegrini che decidono di percorrere il famoso cammino di Santiago, l’ aria che si respira è proprio quella di libertà, di sogni realizzati, di pianti e sorrisi di una rinascita ai piedi della maestosa cattedrale. 

Noi diversamente dai tanti pellegrini, a modo nostro, quel giorno abbiamo avuto una sorta di liberazione per essere arrivati lì più felici che mai con un furgoncino di trent’anni superando i nostri primi 10.000 km. La soddisfazione principalmente è stata quella di vedere il percorso interpersonale che abbiamo fatto, siamo scesi da un’auto in corsa in autostrada per salire in un van che non supera i 100 km/h nei rettilinei. Abbiamo conosciuto persone, pensato, studiato e lottato contro il nostro passato e capito chi vogliamo diventare.

Nei giorni successivi ci spostiamo verso l’oceano con l’intento di risalire poi verso Nord per ammirare la nota Costa della Morte.

Passiamo così per Finisterre e poi Muxia dove ammiriamo onde altissime infrangersi nelle coste rocciose grazie al tanto vento che in quel periodo contraddistingue quella zona della Spagna. La pioggia sembra essere diventata la nostra migliore amica, ci ha accompagnato per tutti i giorni ma grazie ad essa abbiamo potuto ammirare paesaggi splendidi e i migliori arcobaleni della nostra vita. Credo che l’inizio di un arcobaleno non sia mai stato nella nostra lista dei desideri, forse perché la nostra mente non arriva a pensare a tanto, non arriva a pensare che possa esistere il punto iniziale quando quei colori brillanti toccano la terra perpendicolarmente e invece, se tornassi indietro con questo bagaglio di esperienze credo che l’inizio di un arcobaleno entrerebbe nella top 10 dei nostri sogni. Uno spettacolo emozionante per i nostri occhi tanto da fermarci per apprezzare quello che davanti a noi stava succedendo.

Passiamo poi per alcuni paesini come Laxe, Buno e Malpica e iniziamo così ad esplorare le selvagge coste teatro di numerose vittime tra i pescatori del luogo. Una visita che consigliamo è quella di Buno, non immaginate un paesino turistico con casette colorate e parco divertimenti, tutto il contrario, qui vi dovete soffermare sulla bellezza delle cose semplici, negozi di alcune persone anziane per lo più che tramandano l’arte della ceramica fatta con le mani esperte e gli occhi brillanti, entrando in quei negozi che altro non sono che lo scantinato delle loro case troverete semplicità e opere d’arte.

Le emozioni sono forti sono luoghi quasi mistici e si respira un’atmosfera surreale, ci stiamo proprio innamorando della Galicia.

Dopo qualche giorno si raggiunge infine La Coruna e il suo famoso faro romano, la colonna d’Ercole, il più antico faro funzionante al Mondo. Una città attiva, con un sacco di persone molto solari e socievoli ed è bello poter scambiare qualche parola che ci permette di conoscere più a fondo la cultura del luogo.

Dopo un paio di giorni di stop è giunto il momento di salutare l’oceano e dirigersi verso sud in cerca di caldo e sole, la Galizia ci ha fatto innamorare ma ci ha fatto anche capire che la vita su questa terra non è semplice a causa delle condizioni perverse del meteo, sicuramente non è un addio ma solo un arrivederci, li abbiamo trovato Viaje ma ci abbiamo lasciato il cuore.

Lascia un commento