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Quanto si è veramente condizionati dai social? Perché sui social si mostra sempre e solo la parte bella della nostra vita?

Siamo portati a far vedere quello che nella nostra vita di più bello succede sui social, non pensiamo mai di mostrare le nostre paure o le nostre debolezze proprio perché si ha paura di essere attaccati dai “leoni da tastiera”. Mostrando il lato bello fai invidia, il viaggio raccontato per metà. Quella paura costante di non essere abbastanza importanti in confronto ad altri che mostrano le loro vacanze in un hotel a 5 stelle o in un luogo bello da togliere il fiato. Foto modificate di ragazze o ragazzi per apparire troppe volte quello che non si è.

Modificare la realtà perché si pensa sempre di non essere abbastanza.

Il nostro viaggio ci porta continuamente a dover lottare con le mancanze di una famiglia troppo lontana, di amici che continuano il loro percorso nella nostra vecchia vita e di legami creati lungo questo percorso che si spera poi di mantenere vivi.

Non è sempre tutto bello e quello che cerchiamo di far vedere è la verità, vere difficoltà sia emotive che fisiche. Da una semplice doccia a 15 gradi ad una crescita interiore con il nostro passato.

La mezza verità che si fa vedere sui social chiude molto spesso emotivamente persone che combattono con il loro essere giornalmente. Anche noi ci continuiamo a mettere in discussione con i contenuti che pubblichiamo, molto spesso siamo tentati di far vedere quello che realmente non è perché un contenuto più curato, con lucette e fronzoli, può piacere di più. Ma perché?

Pensare al percorso che stiamo intraprendendo non è un percorso da molti, mollare una sicurezza, vivere in un van con le mille difficoltà che si ha, l’incertezza del futuro e del presente rimanendo sempre noi stessi.

Una frase importante che ci è arrivata al momento della partenza da parte dei nostri genitori è stata quella di “essere sempre noi stessi” e si vedrà se questa cosa ci porterà ad avere qualche riscontro in più nel futuro ma una cosa è certa, che sia bello o brutto mostreremo la verità delle cose, senza maschere che non ci appartengono e appunto rimanendo per sempre “NOI STESSI”

Abbiamo smesso di creare contenuti che piacciono agli altri e abbiamo iniziato a creare contenuti che piacciono a noi.

Solo così alla fine si vince. I nostri social, come il nostro sito web è il nostro diario di bordo, il nostro viaggio raccontato da due persone che non sono perfette, piene di pregi e di difetti che stanno cercando di rendere la loro vita migliore senza far del male a nessuno.

ERIKA FACCIN
viaggiatrice

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