Sorriso

Una bella giornata viene spesso raffigurata con un sorriso, quando una persona ha avuto una bella giornata sorride, alle persone che incontra per strada, agli amici, ai parenti e pure ai cani.

Ma poche volte dove abitavo ho notato che un passante mi degnasse anche solo di uno sguardo. Nemmeno nel nostro piccolo paese. Credevo fosse una normalità invece ho notato cosa andava storto, cosa c’era di sbagliato, il motivo per cui le persone sembravano tutte per le sue, e la colpa ero io.

La prima a camminare a testa bassa ero proprio io, quella che non sorrideva alle persone che incontrava lungo il cammino, quella indaffarata che pensava ai suoi problemi o alle sue faccende.

Perché lo facevo? Perché non donavo un semplice sorriso gratuito alle persone che incontravo? Per paura di essere fraintesa, per imbarazzo o semplicemente proprio per sbadataggine, non me ne rendevo nemmeno conto. E invece eccomi qui, oggi, che sorrido anche alla pecora che sta brucando l’erbetta nel suo prato.

E cos’è cambiato? Non credo che il fatto sia il posto dove sono, credo semplicemente che trasmetto alle persone che incontro la mia felicità, trasmetto il mio benessere e lo faccio senza rendermene conto, sorridendo.

Una volta non credevo al discorso che chi emana sorrisi attrae sorrisi e viceversa e invece è così. Ad una persona che non conosci davanti a te che condivide il marciapiede un tuo sorriso può cambiargli la giornata.

Trova quella cosa che nella tua vita ti fa sorridere per davvero per più tempo e cerca di renderla una cosa fissa della tua giornata.

ERIKA FACCIN
viaggiatrice

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