viaje, un cane adottato in spagna

Un cane come nuovo compagno di viaggio,
nessuno lo avrebbe mai pensato e invece abbiamo deciso di adottare un cucciolo salvandolo dalle Perreras in Spagna.

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Un cane è il miglior amico dell'uomo e noi crediamo sia proprio così.

Abbiamo deciso di adottare un cane in Spagna, non è stato facile, ci trovavamo davanti ad un paese che non era la nostra terra natia e viaggiavamo nel nostro piccolo Van. 

La paura di avere un cane con noi era tanta, ulteriori cose da aggiungere in una vita già difficile così. Il pensiero di adottare un animale in questi posti e salvare un’anima però era troppo forte.

Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nel nostro piccolo, adottare un cane salvandolo dalle perreras.

Siete curiosi di sapere la storia di come abbiamo adottato un cane in Spagna?

“Sabato è successa una cosa che non ci aspettavamo.

Stavamo camminando verso le vie di un centro quando ci imbattiamo in due ragazzi che ci fermano e ci chiedono semplicemente se volevamo comprare un sacco di cibo da pochi euro per i cani ancora da adottare della loro associazione. Ci siamo messi a chiacchierare e ci hanno raccontato della situazione grave che c’è in Spagna ora inerente agli animali e soprattutto nell’abbandono del cane.

Ci hanno raccontato delle perreras, veri e propri lager per tutti gli animali che vengono trovati in strada, qualsiasi misura o colore e di qualsiasi età. Adottare un cane qui non complicato ci spiegarono e aiutarli ancora meno.

Tornati al van ci siamo informati di come fosse possibile una cosa del genere e abbiamo letto storie atroci, qui in Spagna dopo 10 giorni di detenzione nei canili municipali gli animali non adottati possono essere uccisi e la cosa peggiore è che non viene regolamentato nemmeno il modo in cui ucciderli. Un cane non ha diritto, per loro, di poter morire dignitosamente.

Gas paralizzanti, inceneritori e molto altro che solo a scriverlo fa venire la pelle d’oca.

Questa associazione che si chiama “Border sin Fronteras” si mette in moto giornalmente per cercare di recuperare e far adottare più cani possibili dalla strada o direttamente da queste perreras. Un cane che finisce in questi lager difficilmente ne esce, solo grazie a queste associazioni hanno qualche speranza. Quel giorno quei ragazzi ci hanno fatto vedere delle foto di una mamma con dei cuccioli bellissimi presi dalla strada ancora da adottare, abbandonati lì al loro destino, aspettando solo di morire in un modo o nell’altro. 

Noi siamo molto sensibili su questo tema, come su molti altri, ma una cosa sicura è che odiamo l’ingiustizia, odiamo sapere che vengano lasciate, addirittura per legge, queste atrocità.

Non siamo riusciti a girarci dall’altra parte e ci abbiamo provato, abbiamo completato 30 domande aperte di un modulo in spagnolo, abbiamo fatto un video di presentazione sempre in spagnolo (ragazzi robe da ridere davvero, avreste dovuto vederci), ci siamo sentiti con tante persone fino a domenica, quella fatidica domenica di ottobre quando hanno confermato la nostra richiesta di adottare un perro (cane).

Oggi abbiamo attraversato la Galicia per andare a prenderla, per andare a prendere la nostra futura compagna di viaggio, una cucciola di cane simil Border Collie.

Nel momento stesso in cui l’abbiamo presa in braccio abbiamo capito di aver fatto la cosa giusta, dentro il Van dal primo momento che ha sentito il nostro calore si è sentita a casa e a suo agio.

Una cagnolina che prima non aveva nulla e non sapeva nemmeno qual’era il gusto del prosciutto ora è qui con noi, lei è VIAJE, tradotto dallo spagnolo come viaggio.”

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